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Wrapped Tokens Spiegati: Cosa Sono i Wrapped Token e Come Funzionano

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Ti sei mai chiesto se puoi effettuare operazioni con la criptovaluta al di fuori della sua blockchain nativa? Purtroppo, non puoi, almeno non direttamente. Questa impossibilità di migrare gli asset crypto da una blockchain a un’altra può essere considerata da alcuni uno dei problemi più frustranti che la community crypto si trova ad affrontare. Sebbene al momento non esista un modo diretto per utilizzare Bitcoin sulla blockchain Ethereum, un token crypto wrapped è la cosa più vicina a una transizione completamente senza attriti tra blockchain.

Spiegazione dei token wrapped

I token wrapped sono progettati per consentire l’uso delle criptovalute tra blockchain diverse, senza costringere gli utenti a vendere gli asset crypto quando vogliono fare trading su una piattaforma che utilizza una blockchain diversa. In sostanza, un token crypto wrapped è una criptovaluta speciale il cui valore è collegato a quello di un’altra valuta (similmente alle stablecoin, il cui valore è agganciato al denaro fiat come USD — ma, in questo caso, è agganciato non al fiat, bensì alla coin originale). Il token può essere immaginato al meglio come un sostituto di una valuta che non è nativa di alcune blockchain. L’uso dei token wrapped consente al possessore di preservare i propri asset originali custodendoli in un apposito caveau digitale. L’asset originale, tuttavia, resta inaccessibile al proprietario originario finché il token è in circolazione. Sebbene sia ancora possibile recuperare i propri asset originali, sarà necessario inviare una notifica speciale, che ritirerà il token dalla circolazione e lo distruggerà. Dopo che ciò è stato fatto, l’asset crypto originale viene rilasciato dal caveau e restituito al possessore. 

Per spiegare più in dettaglio, vediamo il processo con cui funzionano i token wrapped.

Affinché un token wrapped possa essere creato, è necessario un custode – qualcuno o qualcosa che detenga una certa quantità di asset crypto. Il valore dei token wrapped creati deve essere equivalente al valore di questi asset. Di solito, un custode è un merchant, un wallet multisig (un tipo di wallet che richiede più firme per l’accesso), una DAO (Organizzazione Autonoma Decentralizzata – un’organizzazione di investimento automatizzata e basata sul crowdsourcing, che opera in modo simile a un fondo di venture capital), oppure uno smart contract.

Un custode riceve una certa quantità di crypto, diciamo 1 BTC, da qualcuno che vuole fare trading su una piattaforma basata su Ethereum. Il BTC trasferito viene quindi collocato in un caveau digitale, “wrappato”, mentre un importo equivalente – 1 WBTC – viene mintato sulla blockchain Ethereum.

Dopodiché, l’utente può fare tutto ciò che desidera con il token — per esempio, scambiarlo qui su SwapSpace. Il valore di WBTC è collegato al valore di BTC e cambia di conseguenza in tempo reale grazie a un algoritmo di smart contract. Nel caso in cui il cliente voglia scambiare di nuovo WBTC con BTC, o “unwrapparlo”, invia una richiesta al custode, che brucia il WBTC e rilascia il BTC dal caveau. La prova delle transazioni è memorizzata sulla blockchain. È importante notare che il wrapping e l’unwrapping della criptovaluta comportano una commissione (gas).

Token wrapped su Ethereum e sulla Binance Smart Chain (BSC)

Puoi usare i token wrapped sia su Ethereum sia su Binance Smart Chain.

Nel caso di Ethereum, tali token possono essere utilizzati al posto degli asset Ethereum non nativi – token che originano su altre piattaforme – in modo che siano compatibili con ERC-20 (lo standard utilizzato su Ethereum per emettere token).

Allo stesso modo, su Binance Smart Chain diverse criptovalute come Bitcoin (BTC), Ether (ETH), USDT e altre possono essere wrappate con l’aiuto di Binance Bridge in token BEP-20. Possono quindi essere comprate o vendute, oppure usate per scopi diversi, come il yield farming (prestare i propri fondi in cambio di commissioni in crypto).

È interessante notare che ETH (o Ether), necessario per pagare le transazioni sulla blockchain Ethereum, precede lo standard ERC-20. Ciò significa che Ether deve essere convertito nel token ERC-20, pur essendo nativo della blockchain. Per farlo, è necessario wrappare Ether (ETH) in wETH, creando così una versione tokenizzata di Ether.

Pro e contro dell’uso dei token wrapped

Il vantaggio più ovvio dei token wrapped si basa sul fatto che standard diversi differiscono tra blockchain diverse, e questi standard non sono compatibili tra loro. I token wrapped aiutano a superare questo problema, consentendoti di usare token su una blockchain pur non essendo originariamente nativi di essa.

In secondo luogo, i token wrapped aiutano a creare connessioni e a contribuire all’aumento della liquidità. L’efficienza del capitale aumenta grazie alla diffusione dei token wrapped, poiché asset inattivi e scollegati vengono “messi al lavoro”: i token consentono a un numero maggiore di asset di essere potenzialmente negoziati e utilizzati nelle transazioni, costruendo al contempo ponti tra piattaforme diverse.

Infine, i token wrapped possono aiutare a evitare commissioni elevate e aumentare la velocità delle transazioni.

Tuttavia, come ogni altra cosa, i token wrapped non sono privi di svantaggi.

I token non consentono una vera migrazione da blockchain a blockchain e quindi richiedono la presenza di una terza parte affidabile. Questo, ovviamente, significa commissioni aggiuntive da pagare per l’utente.

In conclusione, sebbene i token wrapped non siano ideali e non consentano vere transazioni blockchain-to-blockchain, aiutano comunque a collegare tra loro blockchain diverse, colmando le lacune nella finanza decentralizzata e rendendo il capitale crypto più efficiente.

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