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Lancio approvato dalla SEC dei primi 11 ETF su Bitcoin: prospettive future e impatto sul mercato crypto
La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha approvato ufficialmente il lancio dei primi 11 ETF che investono direttamente in Bitcoin, come indicato in un ordine pubblicato sul suo sito web.
In particolare, l’autorità di regolamentazione ha autorizzato la negoziazione delle quote dei seguenti fondi: Grayscale Bitcoin Trust, Bitwise Bitcoin ETF, Hashdex Bitcoin ETF, iShares Bitcoin Trust, Valkyrie Bitcoin Fund, ARK 21Shares Bitcoin ETF, Invesco Galaxy Bitcoin ETF, VanEck Bitcoin Trust, WisdomTree Bitcoin Fund, Fidelity Wise Origin Bitcoin Fund e Franklin Bitcoin ETF.
L’incidente è avvenuto dopo che un individuo non identificato ha ottenuto accesso non autorizzato all’account della SEC sul social network X (in precedenza Twitter) e ha pubblicato informazioni sull’approvazione da parte dell’autorità di regolamentazione del lancio di tali ETF. Tuttavia, il messaggio è stato successivamente eliminato e sostituito con un messaggio che affermava che l’account era stato hackerato e che la Commissione non aveva approvato il lancio dell’ETF. Anche il capo della SEC, Gary Gensler, ha confermato che l’account della Commissione era stato hackerato.
Circa un giorno dopo, è stato annunciato che la SEC aveva comunque dato un esito positivo all’ETF.
Secondo MarketWatch, l’approvazione degli ETF spot su Bitcoin potrebbe rafforzare il valore di questa criptovaluta. L’11 gennaio, sono scesi dello 0,1%. Dopo le notizie ufficiali della SEC del giorno precedente, il prezzo è rimasto pressoché invariato. A seguito della precedente pubblicazione di un ingresso non autorizzato su X, sono aumentati di oltre il 2%.
L’ETF su Bitcoin è stato per diversi mesi un argomento di discussione molto popolare nella community delle criptovalute. L’aspettativa per il suo potenziale lancio è stata probabilmente un fattore importante nel recente aumento del valore di Bitcoin, grazie alla liquidità aggiuntiva che gli ETF su Bitcoin stanno portando al mercato delle criptovalute. Ecco perché:
Un fondo negoziato in borsa (ETF) su Bitcoin è un tipo di fondo che investe esclusivamente in Bitcoin. Gli ETF sulle criptovalute seguono i prezzi delle criptovalute e investono nei loro portafogli di asset. Sono negoziati sulle borse valori e gli investitori possono detenerli in normali conti di intermediazione. Acquistando quote di questi fondi, gli investitori possono trarre profitto dalla crescita del tasso di cambio di Bitcoin attraverso una società intermediaria che investe in criptovalute.
Il processo di acquisto e vendita di ETF sulle borse è simile all’investimento in azioni, ma la differenza principale è che un’azione rappresenta il titolo di una singola società, mentre un ETF può contenere un paniere di asset. Consente inoltre agli investitori di evitare investimenti diretti: l’acquirente delle quote del fondo investe denaro in un portafoglio di asset invece che in un singolo asset. Questa scappatoia consente agli investitori di aggirare le restrizioni legali nei Paesi in cui l’uso delle criptovalute è vietato.
Gli esperti di mercato ritengono che il lancio di questi ETF faciliterà il processo di adozione per gli investitori tradizionali, attirando potenzialmente capitali significativi nel mercato e portando miliardi di dollari nel mercato, mentre gli investitori cercano esposizione a Bitcoin attraverso uno strumento finanziario affidabile e tradizionale.
Si prevede inoltre che l’approvazione degli ETF avrà un impatto sul mercato dell’oro, poiché potrebbe spostare parte dell’interesse per gli investimenti lontano dall’oro e portare a una riallocazione del capitale.
La Securities and Exchange Commission degli U.S. ha riconosciuto valide le domande di 11 fondi l’11 gennaio. Le loro azioni collegate a Bitcoin sono negoziate sulla Borsa di New York (tre fondi), Nasdaq (due fondi) e Chicago Board Options Exchange (CBOE). Le borse sono autorizzate ad avviare la negoziazione dei titoli il 12 gennaio. Le commissioni degli emittenti vanno dallo 0,2% all’1,5% e alcuni fondi offrono anche azioni senza commissioni per un periodo limitato.
L’approvazione della SEC è arrivata dopo anni di rinvii e rifiuti netti in numerosi tentativi di lanciare ETF su Bitcoin. Per la prima volta, una richiesta per aprire tali fondi è stata presentata nel 2013. Interessante notare che il via libera è stato dato solo pochi mesi dopo che la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha subito una sonora sconfitta in tribunale. Nell’agosto 2023, la Corte d’Appello del Circuito del Distretto di Columbia ha stabilito che la SEC aveva agito in modo “arbitrario e fazioso” nel respingere il tentativo di Grayscale di convertire il suo fondo Grayscale Bitcoin Trust (GBTC), del valore di circa 26 miliardi di dollari, in uno spot Bitcoin ETF.
I sostenitori degli spot Bitcoin ETF sostengono da tempo che i titoli regolamentati collegati alla criptovaluta originale consentiranno agli investitori istituzionali e retail di seguire i movimenti del prezzo di Bitcoin senza dover creare wallet di criptovalute o investire direttamente in asset digitali. Le quote dell’ETF saranno disponibili per qualsiasi investitore americano con un conto di intermediazione.
L’approvazione è considerata una tappa importante per il mercato delle criptovalute, poiché gli analisti sono ottimisti sui potenziali afflussi di investimento e sull’istituzionalizzazione di Bitcoin come classe di attivo. L’approvazione ha anche portato a un’impennata del prezzo di Bitcoin, con la criptovaluta salita di oltre il 70% negli ultimi mesi in previsione degli ETF.
Si prevede che l’approvazione degli ETF su Bitcoin avrà un impatto duraturo sul mercato delle criptovalute e sul più ampio panorama degli investimenti. L’approvazione dovrebbe generare un maggiore interesse istituzionale per Bitcoin e contribuire alla sua più ampia adozione. Tuttavia, alcuni esperti hanno anche espresso preoccupazioni riguardo all’elevata volatilità e ai rischi associati agli ETF su Bitcoin. Il mercato osserva attentamente gli sviluppi successivi all’approvazione.
Nonostante i potenziali vantaggi, gli investitori dovrebbero rimanere cauti riguardo ai rischi associati a Bitcoin e ai prodotti legati alle criptovalute. La ben nota volatilità del prezzo di Bitcoin, così come il suo valore fluttuante rispetto alle stablecoin e ad altre criptovalute, potrebbe esporre gli investitori tradizionali a una gamma di rischi di investimento meno familiare. La SEC ha espresso profondo scetticismo nei confronti delle criptovalute, sottolineando la necessità di cautela a causa della moltitudine di rischi associati a Bitcoin e ai prodotti correlati.
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