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Un tribunale del Distretto Meridionale di New York ha dato ragione a Ripple Labs, una società blockchain con sede in California, in una causa contro la Securities and Exchange Commission (SEC). La giudice Analysa Torres ha concluso che la vendita e la distribuzione di XRP non costituiscono l’offerta o l’attuazione di contratti di investimento.
L’autorità di regolamentazione ha intentato una causa contro la società nel 2020, accusandola di distribuire titoli non registrati sotto forma di token nativi della piattaforma.
Tuttavia, la vittoria di Ripple non è stata completa. Secondo la decisione del tribunale, l’acquisto di monete per un valore superiore a 700 milioni di dollari da parte di grandi investitori ha comunque violato le leggi statunitensi. Torres ha accolto la mozione della SEC di decidere la questione tramite procedimento sommario.
Ora, il capo della società, Brad Garlinghouse, e il CEO, Chris Larsen, sono in attesa di una giuria. Sarà lei a decidere se i vertici siano responsabili della vendita illegale di token alle istituzioni.
La diffusione di XRP tramite exchange e algoritmi non rientra nelle transazioni di titoli, poiché la SEC non può stabilire in modo definitivo che gli investitori “si aspettassero ragionevolmente di trarre profitto dagli sforzi imprenditoriali o di gestione di altri”.
La giudice ha osservato che le cosiddette “vendite software” rappresentano meno dell’1% delle transazioni globali che coinvolgono il token della società dal 2017.
Tuttavia, se le vendite vengono effettuate verso grandi investitori, questi potrebbero aspettarsi di trarre profitto da investire nell’impresa. In questo caso, XRP rientrerebbe nella definizione di titoli.
I rappresentanti della Commissione hanno scritto che l’agenzia “continuerà a esaminare la decisione”, suggerendo la possibilità di un appello.
Sullo sfondo del verdetto, le quotazioni di XRP sono schizzate del 97%, salendo da 0,47 dollari a 0,93 dollari. Al momento della stesura, l’asset viene scambiato a 0,79 dollari.

Ripple è un progetto blockchain lanciato nel 2012 e basato sulla rete XRP Ledger. I trasferimenti e i regolamenti al suo interno vengono effettuati utilizzando la criptovaluta nativa — XRP.
Il progetto Ripple mira principalmente a servire gli istituti finanziari e a fornire un’alternativa agli attuali sistemi di transazione interbancaria, come SWIFT.
Ripple Labs, l’ideatrice del progetto, nega qualsiasi coinvolgimento nel rilascio di XRP. Negli ultimi anni, la società ha dovuto affrontare cause da parte di investitori negli Stati Uniti che la accusano di aver venduto titoli non registrati.
Alcuni anni dopo l’inizio delle loro attività, Ripple Labs ha iniziato a prendere le distanze da XRP. Nel luglio 2018, sul sito del progetto è stato pubblicato un messaggio che presentava la moneta come un asset digitale “indipendente” e separato da Ripple. Allo stesso tempo, la community del registro distribuito XRP ha rinnovato il logo e ha cambiato con successo il ticker di negoziazione da Ripple (XRP) a XRP (XRP) sugli exchange e sui servizi di criptovalute.
In questo modo, ha cercato di evitare procedimenti per la negoziazione di titoli non registrati, poiché le monete XRP potevano potenzialmente rientrare in tale definizione.
Nonostante i tentativi della dirigenza di Ripple Labs di prendere le distanze dal crypto asset, entro agosto 2018 la società si stava difendendo in tribunale da quattro class action di investitori per la negoziazione di azioni non registrate.
In primo luogo, questa controversia riflette la mancanza di chiarezza nella normativa riguardo alla classificazione degli asset criptovalutari. Una decisione in questo caso potrebbe stabilire un precedente e influenzare le future pratiche di regolamentazione in tutto il mondo.
La disputa tra Ripple e la SEC ha avuto un impatto significativo sulla community e sugli investitori. La decisione potrebbe influire sul valore e sullo status di XRP, oltre a comportare un cambiamento nel rapporto con altri asset criptovalutari. Qualunque sia l’esito del caso, si tratterà di un momento cruciale per il settore e potrà incidere sulla fiducia nell’uso e nell’investimento in criptovalute.
Vale anche la pena notare che l’esito della disputa può contribuire a una maggiore chiarezza e stabilità in termini di regolamentazione legale degli asset criptovalutari. Questo potrebbe essere un passo avanti nella creazione di un quadro chiaro che regoli i rapporti tra le società crypto e i regolatori.
In generale, la disputa tra Ripple e la SEC è uno degli eventi più significativi del settore delle criptovalute degli ultimi anni. Riflette le difficoltà e le sfide affrontate dalle società crypto nei loro sforzi per ottenere chiarezza sullo status legale e sulla regolamentazione.
È importante sottolineare che le battaglie legali di Ripple con la SEC continuano, e la sentenza rappresenta solo una vittoria parziale per la società.
Tuttavia, il risultato ha avuto un impatto significativo sull’andamento di mercato del suo token, rafforzandone la posizione come una delle principali criptovalute.
Si prevede che il futuro ritorno di XRP sui principali exchange ne aumenterà la liquidità e il volume di scambio, potenzialmente portando a un incremento del suo valore e della sua capitalizzazione di mercato.
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